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Di tutto e di più, in questa assurda campagna elettorale. E alcune cose fanno sorridere. Ad esempio, Pierferdinando Casini, proveniente dalla destra democristiana, a lungo alleato di Berlusconi, ora candidato  – pare – proprio a Bologna, con la visibilità di un collegio uninominale, per la coalizione guidata dal Pd. E allora un po’ di sorridere, sì, capita. Pensando ai vecchietti della sezione Pd, che so, della Bolognina, chiamati a votare un nome ben conosciuto, ma conosciuto come esponente, per decenni, degli “altri”. E che esponente! Uomo potente bolognese, ma dell’altra parte. E allora viene alla mente “il contrordine compagni” di Giovannino Guareschi, i comunisti con tre narici (segno di diversità) che obbedivano a qualunque cosa ordinata dalle pagine dell’Unità, anche alle richieste più assurde, che erano in realtà frutto di errori di stampa. Oggi non esistono più i trinariciuti. La fedeltà al “Partito” come ‘entità’ reggerà ancora? Vedremo. Intanto, pensando a Guareschi, ho voluto scherzarci un po’ su, con un disegno non mio, ma fatto per l’occasione, perché io non so disegnare neanche una mela. Testo di Guareschi, rivisto e corretto:

Contrordine compagni! La frase pubblicata su “Democratica”: «il 4 marzo, senza farvi prendere da dubbi, voltate camini» contiene due errori di stampa e pertanto va letta « … senza farvi prendere da dubbi, votate Casini»

Contrordine (1)

 

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One thought on “Casini a Bologna. Immaginando il contrordine compagni di Guareschi

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