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Mattina di ordinaria follia a Roma. Poco dopo le nove, l’autobus a Piazza dei Cavalleggeri si blocca, il tunnel per raggiungere il Lungotevere e Ponte Principe Amedeo Savoia è intasato, vi confluiscono macchine, autobus e una enormità di mega pullman turistici. In molti decidiamo di scendere e proseguire a piedi, circumnavigando il tunnel via Vaticano. Arrivata alla fermata dopo il ponte, noto che in tanti aspettano il bus: naturalmente, tutto bloccato, i bus non arrivano, meglio proseguire a piedi. A piedi sino a Sant’Andrea della Valle, una bella passeggiata con tacchi. Devo decidermi a fare come le newyorkesi: uscire con le scarpe da ginnastica e mettermi le scarpe col tacco in una borsetta.

Prima del tunnel, il caos, clacson, sirene, la via che sbuca su Piazza Cavalleggeri dalla parte opposta di San Pietro ospita una lunghissima fila di macchine bloccate. Dopo il tunnel ancora peggio: mostruosi pullman in fila che avanzano a passo d’uomo, si infilano sul Lungotevere bloccando autobus pubblici e un traffico già di per sé problematico. Clacson e sirene. Vigili che agitano inutilmente le braccia.

Alcune considerazioni, che giro alla sindaca Virginia Raggi:

Il già congestionato traffico romano è pesantemente aggravato da mastodontici pullman turistici privati che in grande quantità si riversano nel centro di Roma, mentre all’epoca del Giubileo del 2000 erano stati approntati grandi parcheggi esterni, mi risulta tuttora esistenti. L’ex assessore della Giunta Marino ammise che aveva con una sua delibera cercato di limitarne l’accesso, ma i funzionari avevano poi snaturato il contenuto di tale delibera. E dunque cosa fece l’assessore? Pare di capire che si sia limitato ad allargare le braccia.

La viabilità del tunnel è limitata ad una direzione da mesi per lavori (o non lavori, si direbbe), con disagi per i cittadini causati dai nuovi percorsi dei bus e fermate soppresse. Il Ponte Principe Amedeo Savoia è vietato, per cedimenti strutturali, al traffico pesante, anche in questo caso da mesi, costringendo i bus, una volta che sono riusciti ad uscire dal tunnel, ad allungare il loro percorso sino al ponte successivo, percorrendo nell’una e nell’altra direzione due tratti del Lungotevere, aumentando il loro ormai ritardo fisiologico anche di un quarto d’ora, tanto che chi può solitamente scende prima del ponte, lo percorre e attende un altro bus dopo il ponte.

Bene, sindaco Raggi, le sto parlando di una zona centrale di Roma, frequentatissima, con alta presenza turistica. Intende fare qualcosa per la gravissima presenza dei pullman privati, per intervenire finalmente per ripristinare la viabilità del tunnel e del ponte?

Qualcosa lo impedisce? Interessi privati che riescono ad infiltrarsi nell’amministrazione, pastoie burocratiche, regole inadeguate, indolenza o cattiva fede di funzionari e impiegati? Beh, lei è il sindaco. Dovrebbe dirci cosa intende fare per affrontare questa ed altre situazioni che rendono invivibile la più bella città del mondo. Non ne ha gli strumenti? Lo denunci. Ogni giorno, alla radio, in televisione, sui social, venga a dirci cosa le impedisce di intervenire sulla città. Chieda interventi straordinari. Ci faccia sapere, ci tenga informati. Non era stata eletta per questo? Altrimenti, lasci perdere. Nessuno le ha ordinato di fare il sindaco. Gentile Virginia Raggi, ha voluto la bicicletta? Sarebbe il caso di salirci sopra e iniziare a pedalare.

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